Specifico per applicazioni in basso spessore su solai
Micro Calcestruzzo è studiato specificamente per il ripristino estrodosso dei solai in laterocemento e calcestruzzo. Grazie alle elevate prestazioni e adesione alla soletta, consente di realizzare cappé collaboranti a basso spessore. Adatto anche per il ripristino di solai in legno e/o acciaio con l’impiego di idonei sistemi di interconnessione.
Ideale per bassi spessori, da soli 2 cm
L’aggregato fine (< 3 mm), distribuito all’interno di una specifica curva granulometrica, e la speciale matrice cementizia consentono a Micro Calcestruzzo di essere applicato in spessori molto bassi da 2 a 6 cm. Ideale negli interventi di recupero in ristrutturazione, dove i vincoli di cantiere richiedono di limitare al minimo gli spessori d’applicazione.
Elevata adesione strutturale
La consistenza e reologia del prodotto permettono a Micro Calcestruzzo di essere fortemente adesivo al supporto, sia nella soluzione di posa diretta sulla superficie di applicazione (scabrezza minima 5 mm) che con incollaggio a mezzo Connettore Chimico (maggiore prestazione di rinforzo sino al 50% circa) e/o Mini Connettore Calcestruzzo.
Alte prestazioni
Micro Calcestruzzo è caratterizzato da alta resistenza a compressione (classe C55/67), elevato modulo elastico 38.210 N/mm² e adesione al supporto (con e senza sistemi di connessione).
Incombustibile
Ha una reazione al fuoco di Euroclasse A1 (incombustibile): una garanzia contro il fuoco.
Veloce da impastare, facile da posare
Micro Calcestruzzo è veloce da preparare, perché richiede una miscelazione di soli 5 minuti con le normali betoniere, mescolatori planetari, impastatrici a coclea e trapano elettrico. È facile e veloce da posare perché a consistenza superfluida e colabile: basta versare il premiscelato sul supporto e stenderlo con una spatola metallica di grande dimensione o con racla.
Pompabile
Con pompe a vite dotate di mescolatore tipo Turbosol T, Putzmeister S5, Imer Step 120 o similari.
Maneggevole e versatile
Premiscelato in sacco, richiede l’aggiunta della sola acqua d’impasto.
A “norma di Legge” e sicuro
Conforme alle Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. 17/01/18 e relativa Circolare 21/01/79 n° 7). Conforme ai requisiti della UNI EN 1504-3, marcato CE.
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Realizzazione di getti collaboranti su solai in laterocemento, calcestruzzo, tipo SAP e Varese.
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Realizzazione di getti collaboranti su solai in legno e acciaio, con l’impiego di idonei sistemi di connessione di tipo meccanico.
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Getti strutturali a basso spessore in genere.
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Getti strutturali conformi al D.M. 17/01/2018 “Norme Tecniche per le Costruzioni” e alla relativa “Circolare 21/01/19 n. 7”.
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Applicazioni per esterni e interni.

Preparazione del supporto
Il supporto di posa (parte integrante del solaio avente funzione strutturale) deve essere solido, resistente e pulito, senza parti incoerenti, polveri o altri residui; in caso contrario, rimuovere il calcestruzzo deteriorato e/o in fase di distacco.
Bagnare a saturazione con acqua il supporto (attendere l’evaporazione dell’acqua in eccesso prima del getto) o, in alternativa, applicare “Lattice CentroStorico” di Laterlite (o prodotto equivalente) per evitare una disidratazione troppo rapida dell’impasto, che potrebbe causare fessurazioni.
In presenza di una cappa collaborante in calcestruzzo con scarsa resistenza meccanica e compattezza, prima dell’applicazione di Micro Calcestruzzo (e nel caso di “Connettore Chimico”), stendere “Primer CentroStorico” (primer epossidico) con sabbia con funzione di consolidante superficiale.
Micro Calcestruzzo può essere posato:
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Direttamente sulla cappa in calcestruzzo, a condizione che la superficie presenti una scabrezza di almeno 5 mm.
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Con Connettore Chimico CentroStorico, laddove il supporto in calcestruzzo sia privo della necessaria scabrezza superficiale (min. 5 mm) o in tavelloni in laterizio (es. solai SAP); il connettore sostituisce il trattamento del supporto con “Lattice” o bagnatura.
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Con Mini Connettore CentroStorico, laddove il supporto in calcestruzzo sia privo della scabrezza (almeno 5 mm) o dove si richieda un’adesione maggiore. Questo sostituisce il Connettore Chimico CentroStorico.
Il Connettore Chimico svolge anche funzione di incollaggio strutturale, migliorando la prestazione del sistema sino al 50% (adesione strutturale).
Preparazione dell’impasto
MICRO Calcestruzzo CentroStorico non richiede aggiunta di altri materiali ed è facilmente preparabile con normali:
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Betoniera
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Mescolatori planetari
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Impastatrici a coclea
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Trapano elettrico
Istruzioni:
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Impastare con ca. 3,5 litri di acqua pulita per sacco (per betoniera a bicchiere non caricare oltre il 60% della capacità nominale).
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Mescolare per almeno 5 minuti fino ad ottenere un impasto omogeneo a consistenza “superfluida”.
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Può essere pompato con pompe a vite dotate di mescolatore (tipo Turbosol T, Putzmeister S5, Imer Step 120 o simili) con tubazioni e collettore d’uscita diametro minimo 35 mm.
Applicazione e finitura
Versare MICRO calcestruzzo sul supporto, aiutandosi con una spatola metallica di grande dimensione o con racla.
I getti devono essere protetti da un’essiccazione eccessivamente rapida, evitando sole diretto e/o forte ventilazione. La soletta in calcestruzzo non è un sottofondo di finitura e non deve essere interrotta da impianti (tubazioni, scarichi, ecc.), pena la perdita della funzione strutturale.
Per la finitura:
Formare un massetto di finitura con prodotto autolivellante (tipo “ultraSLIM” per spessori 1,5–10 mm o “PARis SLIM” per spessori 5–50 mm) oppure alleggerito (tipo “Leca®mix” o “Massetto CentroStorico” da 3 cm).
Microcalcestruzzo fibrorinforzato ad elevate prestazione HPFRC per il rinforzo strutturale di solai a basso spessore e per il ripristino di elementi in calcestruzzo costituito da “MICRO Calcestruzzo CentroStorico”, premiscelato in sacco a base di aggregati selezionati, fibre strutturali in PVA, leganti speciali e additivi a consistenza superfluida. Densità circa 2300 kg/m3, classe di resistenza C 55/67 e classe di esposizione X0-XC1-XC2-XC3-XC4-XS1-XS2-XS3-XD1-XD2-XD3 secondo UNI EN 206. Modulo elastico 38210 MPa e resistenza residua a trazione per flessione fR,1k=2.16 MPa, fR,2k=1.82 MPa, fR,3k=1.12 MPa, fR,4k=0.54 MPa secondo UNI EN 14651. Marcatura CE secondo UNI EN 1504-3 e UNI EN 1504-6. Confezionamento e posa in opera secondo le indicazioni del produttore.